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D. 27/05/2004 n. 12-si dovrà redigere un'indagine idrogeologica finalizzata a determinare i valori relativi alla massima escursione stagionale della falda freatica, riferiti all'ultimo quinquennio, nell'area in «frazione Costorio» del comune di Concesio, dove l'interramento delle opere potrebbe interferire con le acque sotterranee; -dovranno essere previste tutte le opere accessorie (cunette, tombinature, vasche di raccolta) atte a garantire la salvaguardia qualitativa del paleoalveo del fiume Mella, che è sede di acquiferi di portate anche elevate (superiori a 20 l/s), captati per uso idropotabile dai comuni (i filtri dei pozzi comunali di Concesio e Villa Carcina sono posizionati a partire da profondità di 40-50 metri dal p.c); - dovrà essere condotta un'indagine idrogeologica finalizzata ad accertare la potenziale influenza negativa che gli scavi, relativi alla realizzazione delle gallerie mediante l'uso di esplosivo, possono comportare sulle portate idriche delle due opere di captazione del comune di Gussago e di quella del comune di Lumezzane, poste immediatamente a monte del tracciato stradale, rispettivamente alle distanze di 50 e 100 m e 300 m. Si segnala la necessità di salvaguardare le opere di presa esistenti, in quanto generalmente negli ambiti territoriali montani gli acquiferi appaiono più limitati e meno protetti naturalmente, e quindi risulta prevalente l'interesse pubblico finalizzato a garantire la loro tutela; - in ottemperanza alle disposizioni di cui all'art. 16, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, ed al decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 11 marzo 1988, dovranno comunque essere effettuate tutte le previste indagini geologiche, idrogeologiche e geotecniche essenziali per verificare la validità delle ipotesi progettuali e per consentire la scelta delle migliori soluzioni da adottare in fase di esecuzione dei lavori; -per ciò che concerne la produzione di rifiuti derivanti dall'attività cantieristica, si rammentano gli obblighi di corretto deposito temporaneo ex art. 6 decreto legislativo n. 22/1997; - si dispone che in sede di progettazione esecutiva, si dovrà modificare la tipologia del nuovo ponte sul fiume Mella (via Crotte), individuando una soluzione conforme alle disposizioni segnalate dall'ente AIPO; - le nuove opere idrauliche che modificano l'assetto del corso d'acqua del fiume Mella, debbono essere progettate con riferimento all'intera asta fluviale, al fine di garantire l'assenza di effetti negativi sulla stabilità e sull'efficienza dei sistemi difensivi, sulla sicurezza delle aree adiacenti al corso d'acqua e sull'uso delle risorse in atto. Altre prescrizioni. In fase di progettazione esecutiva si dovranno fornire indicazioni sulle modalità di isolamento, laddove, nella fase di realizzazione dell'opera, si accertino episodi accidentali di contaminazione del materiale di scavo (es. perdite di olio mezzi); -le opere di compensazione ambientale dovranno applicarsi ad un territorio più vasto di quello che comprende l'infrastruttura, e di massima prevedere: la localizzazione delle aree da rinaturalizzare, a seguito di valutazioni intese puntuali con gli enti territoriali e con i consorzi di bonifica; -la cronoprogrammazione delle misure di compensazione, da ultimarsi prima dell'entrata in esercizio del raccordo autostradale; -si dovranno realizzare interventi di verde lungo l'infrastruttura in grado di costituire un vero e proprio corridoio ecologico. Tali interventi consisteranno nell'impianto di filari di alberi e prati, localizzati in misura significativa in fregio all'infrastruttura; -gli interventi di ripristino degli elementi vegetazionali e le opere di inserimento a verde e di riqualificazione ecosistemica, in particolare nell'ambito fluviale del Mella, siano effettuati utilizzando specie vegetali autoctone (D.G.R. 29 febbraio 2000, n. 6/48740) e che sia garantita la manutenzione delle aree rivegetate; -si osserva che le superfici prossime a tali infrastrutture spesso possono rappresentare luoghi favorevoli all'abbandono indiscriminato di rifiuti, con conseguente formazione di aree di degrado; - pertanto si raccomanda di individuare funzioni da assegnare - attraverso un piano di utilizzo, riqualificazione e di manutenzione - a tali aree, anche in accordo con le amministrazioni comunali; -la concessionaria dovrà farsi carico di segnalare agli enti gestori di competenza, le linee elettriche ad alta tensione, interferite o di nuova realizzazione, le quali dovranno essere dotate di accorgimenti atti a limitare i danni all'avifauna (ad esempio spirali colorate), in particolare in prossimità della rete idrica maggiore e degli elementi della rete idrica minore a maggiore valenza naturale; - nel tratto terminale dello svincolo di Sarezzo, che interessa il corso del torrente Faidana, si dovranno attuare interventi volti all'inserimento di vegetazione igrofila; -in fase di progettazione esecutiva, dovranno essere particolarmente curati l'inserimento ambientale dell'opera e la qualità progettuale dei singoli manufatti (palazzina degli uffici, spazi di servizio ed accoglienza, locali tecnici, barriera di esazione, centro servizi invernali); - in comune di Concesio, poichè il collegamento della località S. Vigilio di Concesio verso Gussago è previsto solo a pagamento si dovranno conse- guire soluzioni, in accordo con il soggetto aggiudicatore ANAS, condizioni di viabilità gratuita, valide per i soli collegamenti suddetti; - si dovrà tenere conto delle prescrizioni riportate nella circolare n. 146/394/4422 del 9 agosto 2000 dello Stato maggiore difesa in tema di segnalazione delle opere costituenti ostacolo alla navigazione aerea a bassa quota; -lo spostamento e la nuova posa in opera dei pannelli a messaggio variabile, presenti attualmente nelle isole spartitraffico (inglobate nella nuova rotatoria posta di fronte al casello di Ospitaletto) dovranno essere a cura e spese della società concessionaria; - la società concessionaria dovrà approfondire, di concerto con il competente servizio della regione Lombardia, in accordo con i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio, le reali possibilità di implementazione, sul raccordo in oggetto, di uno schema di esazione dinamica innovativo, con l'obiettivo di ampliare le opzioni di utilizzo del raccordo autostradale orientando la domanda con opportune politiche tariffarie, funzionali fra l'altro all'obiettivo di non caricare di flussi di traffico addizionali la tangenziale ovest di Brescia, già ora prossima alla saturazione; - si dovranno adottare soluzioni atte a consentire l'esonero dal pagamento del pedaggio per chi si immette nella autostrada provenendo dalla frazione San Vigilio di Concesio, limitatamente al traffico generato dai residenti e dalle imprese insediate nella frazione, previ accordi con il soggetto aggiudicatore ANAS S.p.a. Prescrizioni connesse alle reti idriche Il rapporto tra le opere che si andranno a realizzare e l'ambiente idrico circostante dovrà essere valutato con particolare riferimento ai seguenti elementi: interferenza delle opere con il reticolo idrografico principale e verifica del corretto inserimento in termini idraulici ed ambientali delle opere di attraversamento; -interferenza con il reticolo idrografico minore, rapporti con gli enti gestori, risoluzione delle problematiche relative al riordino del sistema irriguo e di colo, valutazione quali-quantitativa delle caratteristiche dei corpi idrici ricettori e loro potenziale impiego quale recapito delle acque di dilavamento; - individuazione e dimensionamento, con verifica dell'efficienza idraulica, dei manufatti di scavalco ed attraversamento; - analisi di dettaglio delle problematiche relative al trattamento e smaltimento delle acque meteoriche e di prima pioggia, con riferimento alle varie componenti del tracciato (rilevato, trincea, ecc.); - per ciò che riguarda l'interferenza con il sistema irriguo, il progetto esecutivo dovrà prevedere il mantenimento della rete idrografica, irrigua e promiscua esistente secondo i seguenti criteri: nei tratti di tracciato in cui il profilo risulta in rilevato, gli attraversamenti idraulici dovranno essere effettuati mediante sottopasso del corpo stradale. Nella definizione planimetrica di tali attraversamenti, si dovrà aver cura di verificare che la distanza tra il cielo del manufatto di attraversamento e la livelletta del tracciato autostradale sia sempre maggiore di 1 m; - nei tratti di tracciato in cui il profilo risulta in trincea, gli attraversamenti idraulici dovranno essere effettuati mediante sovrappasso del corpo stradale prevedendo ponti-canale e/o ecodotti. Potrà essere previsto l'attraversamento «in sifone» del corpo stradale limitando questa soluzione solo ai casi tecnicamente non risolvibili con sovrappassi. In tal caso potrà essere prevista la concentrazione degli attraversamenti, accorpando più corsi d'acqua, per i quali dovrà essere ridefinito il tracciato immediatamente a monte e riorganizzando la distribuzione a valle dell'attraversamento stesso. Quando la differenza tra le quote del piano campagna e del nastro autostradale lo consentono, è preferibile l'ecodotto al ponte-canale; dovrà essere redatto uno specifico progetto delle opere idraulico-irrigue necessarie per risolvere le interferenze causate dall'infrastruttura. Tale progetto, che dovrà soddisfare i criteri di dimensionamento impartiti dalla D.G.R. 7/7868 del 25 gennaio 2002 e dall'Autorità di bacino del fiume Po, dovrà prevedere: -il raccordo delle nuove opere alla rete esistente, mediante rivestimento in cls dei tratti di canale in sede nuova; -l'esclusione di manufatti a Botte-Sifone; -una viabilità accessoria che garantisca la possibilità di ispezione e manutenzione delle opere progettate e l'accesso ai fondi ed alla rete irrigua minore; - la realizzazione di sottopassi o sovrappassi di grandi dimensioni associati ai manufatti idraulici più importanti, per costituire passaggi ecologici e collegamento alla viabilità di servizio della rete irriguo-idraulica; -l'irrigazione dei terreni frazionati; -le nuove opere di colo dei terreni e di collegamento necessarie per evitare il ristagno delle acque; - la realizzazione di nuove opere pluvirrigue per quei comprensori interessati dalla nuova linea in cui l'irrigazione viene effettuata a pioggia, mediante la realizzazione di un nuovo collettore in pressione a monte ed a valle della sede stradale, per ripristinare i collegamenti con l'impianto principale e la rete in pressione aziendale, oltre che inibire l'irrigazione della sede stradale; -le necessarie opere di ripiantumazione lungo gli argini dei nuovi canali; dovranno essere raccordate alla rete esistente, mediante rivestimento da estendersi per tutta la lunghezza della fascia di rispetto ferroviaria (50 m) sia a monte che a valle; dovranno essere previste le viabilità accessorie per le manovre, ispezioni e manutenzioni; -dovranno essere previste, a valle della nuova autostrada, le nuove opere irrigue necessarie per garantire l'irrigazione dei terreni frazionati della nuova arteria, prevedendo il rivestimento in cls dei tratti di canale in sede nuova; dovranno essere previste, a monte della nuova autostrada, le opere di colo dei terreni, e di collegamento necessarie per evitare il ristagno sui terreni frazionati della nuova arteria stradale; -dovrà essere predisposto un piano delle manutenzioni dei nuovi manufatti irriguo-idraulici e la relativa copertura finanziaria in carico alla società di gestione dell'autostrada; - dovrà essere opportunamente valutato il forte impatto che la nuova opera autostradale avrà sulle aziende agricole del territorio per quanto riguarda la problematica della ricomposizione delle proprietà frammentate, per conseguire la difesa della produzione e la valorizzazione economico agraria del comprensorio, le eventuali misure di compensazione e/o indennizzo; - in riferimento all'opera n. 3/22 «botte a sifone», si prescrive che, durante lo sviluppo della progettazione esecutiva stessa, la Concessionaria dovrà prendere contatto con il/i soggetto/i di riferimento al fine di orientare opportunamente le soluzioni sugli aspetti segnalati; |
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